Uno strumento digitale può ridurre le disuguaglianze nel monitoraggio delle gravidanze?
I parti prematuri e le nascite di feti morti rimangono sfide maggiori per i servizi di maternità. Le persone provenienti da ambienti svantaggiati o da minoranze etniche sono più esposte a questi rischi. Una soluzione potrebbe venire da uno strumento di supporto alle decisioni mediche progettato per migliorare la valutazione dei rischi durante la gravidanza.
Questo strumento online consente ai professionisti sanitari e alle future madri di valutare con maggiore precisione i pericoli di parto prematuro o di disfunzione placentare. A differenza dei metodi tradizionali basati su liste di controllo, utilizza algoritmi validati per proporre raccomandazioni adatte a ogni situazione. L’obiettivo è ridurre le disparità nell’assistenza che colpiscono particolarmente le popolazioni vulnerabili.
Lo studio ha coinvolto più di mille donne e un centinaio di operatori sanitari in cinque ospedali britannici. I risultati mostrano che lo strumento ha permesso di aumentare il numero di donne seguite, passando dal 70% al 90% dopo l’aggiunta di una funzionalità che consente ai professionisti di creare profili per coloro che non potevano registrarsi autonomamente. Questo miglioramento ha beneficiato soprattutto le donne provenienti da ambienti svantaggiati o da minoranze etniche, la cui proporzione tra le utenti è aumentata significativamente.
Gli operatori sanitari hanno sottolineato che lo strumento facilita il loro lavoro fornendo consigli chiari e personalizzati. Le donne, invece, hanno indicato che le informazioni disponibili le aiutavano a comprendere meglio i segni di allarme e a consultare un medico più rapidamente in caso di necessità. Tuttavia, persistono ostacoli, come la barriera linguistica per chi non padroneggia l’inglese o le difficoltà di accesso alle tecnologie per alcune.
Lo strumento integra dati vari, compresa l’origine etnica, per affinare le valutazioni. Questo approccio mira a evitare pregiudizi e a offrire un monitoraggio più equo. I professionisti rimangono ottimisti riguardo al suo potenziale per ridurre le disparità, a condizione di continuare ad adattarlo alle esigenze di tutte le pazienti.
I prossimi passi includono la traduzione dell’interfaccia in più lingue e la valutazione del suo impatto su larga scala. Se i risultati verranno confermati, questo strumento potrebbe diventare una leva importante per migliorare la sicurezza e l’equità nelle cure di maternità.
Références légales
Travail de référence
DOI : https://doi.org/10.1186/s44247-026-00255-y
Titre : Does the Tommy’s Pathway: Clinical Decision Support Tool have the potential to reduce disparities in UK maternity care? Findings from an early adopter implementation evaluation study
Revue : BMC Digital Health
Éditeur : Springer Science and Business Media LLC
Auteurs : Jenny Carter; Dilly Anumba; Christy Burden; Siobhán Gillespie; Amy Howell; Andrew Judge; Erik Lenguerrand; Samantha Pérez Amack; Elaine Sheehan; Basky Thilaganathan; Maria Viner; Hannah Wilson; Cathy Winter; Jane Sandall;